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In queste pagine troverete le interviste agli autori del manga, ONE e Yusuke Murata, ma anche allo staff della produzione dell'anime.




ONE PUNCH INTERVIEW![1]

La prego di cominciare con il raccontarci il suo "incontro" con One Punch Man.
Il primo credo sia stato nel 2010. Alla SNS l'illustratore Akira Yasuda mi ha fatto consocere un'opera che riteneva molto interessante e divertente; si trattava proprio del fumetto WEB One Punch Man, pubblicato sull'Home Page del maestro ONE. Già allora erano stati caricati un'ottantina di capitoli e quando mi sono messo a leggerli li ho trovati davvero molto interessanti e divertenti (ride). Li ho letti tutti in una sola nottata. Avevo ritrovato in quelli la stessa atmosfera delle opere del settimanle Shonen Jump che leggevo tutto infervorato; inoltre, il fatto che il protagonista Saitam è già fin dall'inizio, il più forte di tutti mi è sembrata un'impostazione grandiosa, davvero ardita, al punto da farmi esclamare; "È proprio questo il fumetto che desideravo leggere!"


E ci può descrivere in ogni particolare il suo incontro con il maestro ONE?
Poco dopo aver cominciato a leggere il One Punch Man del maestro ONE, ho scritto di quest'opera su Twitter e il maestro ONE mi ha fatto l'onore di rispondere: "Sono felice che mi legga". E così siamo diventati follower l'uno dell'altro e questo mi ha consentito di venire a conoscenza dei suoi progetti. In virtù di questo, ho potuto vedere un Tweet dal tono "il maestro ONE ha incontrato l'ostilità della famiglia quando ha espresso l'intenzione di lasciare il lavoro per dedicarsi unicamente al fumetto" e questo mi ha molto preoccupato: "Se il maestro ONE lasciasse il fumetto sarebbe una perdita gravissima!"(ride) Infatti, ogni volta che mi mettevo a leggere One Punch Man avvertivo forte la sensazione: "Questo sì che è un fumetto!", così gli ho inviato il messaggio: "Vorrei che mi permettesse di disegnare il fumetto della sua opera, maestro ONE"; lui mi ha dato un appuntamento e ci siamo incontrati. In quell'occasione non mi ha parlato, però, di portare avanti One Punch Man insieme, anzi, mi ha detto: "Mi disegnerebbe una storia autoconclusiva?". Ed è così che ho disegnato tre storie, Chikyu no Kaiju(Mostri terrestri), Gokiburi Busters (Cacciatori di Scarafaggi) e Doto no yushatachi, il maestro ONE si è offerto di lasciar realizzare a me una versione ridefinita di One Punch Man. E allora ho risposto: "Se lei è d'accordo, maestro ONE, vorrei davvero tentare, almeno una volta" e lui mi ha dato il suo consenso entusiastico. Ed è così che mi sono messo all'opera sui disegni. Se devo essere sincero, quando ci siamo incontrati la prima volta, aveva già ricevuto da varie case editrici la richeista di dara One Punch Man alle stampe e le trattative stavano andando avanti. E quando io mi sono fatto avanti con la mia richiesta impudente: "Voglio disegnarlo io" lui si è mostrato un po' esistante; così, per un certo periodo, mi sono sentito un po' preoccupato: "Non sarà che avrebbe voluto lavorare al volume tutto da solo?". Non sapevo cosa pensare, ma poi io e il maestro ONE ci siamo chiariti mangiando carne alla griglia e tagliolini serviti freddi (ride). Ed è così che abbiamo deciso di andare avanti lavorando insieme.


Cosa ha voluto tenere presente nel realizzare il remake dell'opera del maestro ONE?
Per cominciare, volendo avvicinarmi al suo tratto, ho provato a disegnare il primo capitolo con un pennarello per autografi. Però, mentre lo realizzavo, mi sono convinto che per evidenziare la "forza" di Saitama sarebbe stato preferibile usare i G Pen (penna per fumetti) e realizzare le vignette mettendone in risalto il vigore. Inoltre questo consente di enfatizzare ancora di più il gap tra quando è serio e quando è al centro di una gag. Ottenuto il consenso entusiastico del maestro ONE a questa mia scelta, ho cercato di raggiungere la massima qualità possibile.


Perciò anche lei, maestro Murata, si è trovato ad affrontare la realizzazione dei disegni in modo serio, giusto? E c'è stato qualche personaggio che le ha lasciato una diversa impressione quando si è messo a disegnarlo davvero?
Senza dubbio Saitama e Genos. Se sbagliassi nel disegnarli, il fumetto non sarebbe più valido e perciò li disegno sempre con grande cautela. Per quanto riguarda Saitama in particolare, all'inizio non trovavo il modo giusto per disegnarlo. Lui è così forte da sentirsene annoiato ed è questa noia che traspare chiaramente nella sua espressione; è così deluso che a prima vista potrebbe apparire immusonito. Però, dentro di lui arde la fede di essere un eroe. Ecco perchè non ci si può limitare a tratteggiarlo come un simpatico tontolone, questo finirebbe per travisarne la personalità. In quel periodo io stesso stavo cercando a tentoni il modo giust per disegnare i vari personaggi e ho accumulato un metodo per tentativi dopo l'altro. Ho cominciato a pensare: "Sono riuscito a disegnare Saitama senza fargli perdere il suo fascino!" nella scena in cui, terminato l'esame per diventare eroi, assiste al corso di Sneck. Quando ho disegnato Saitama che mastica la gomma annoiato mi sono sentito convinto per la prima volta: "Ora sì che ci siamo!". Per quanto riguarda Genos, è un personaggio che mi fa ancora accumulare un metodo per tentativi dopo l'altro. Continua a cercare il cyborg fuori controllo che gli ha ucciso i familiari per vendicarsi e questo, nella storia originale del maestro ONE, lo rende una presenza pericolos, in quanto non si sa cosa potrebbe combinare. Però, nel mio remake, temo di aver attenuato in parte questa sua pericolosità. Inoltre mi viene da pensare: "La vacuità del suo sguardo non sarà troppo poco accentuata?". Ecco perché quando lo disegno mi impegno a rendere questa vacuità del suo sguardo.


Lei ha partecipato alle riunioni per decidere la sceneggiatura del cartone animato: come si è trovato?
La prima cui ho partecipato è stata la riunione per la scenggiatura dell'Original Drama CD allegato al nono volume del fumetto. In quell'occasione l'atmosfera è stata molto allegra. La trama ricalcava la storia di Momotaro e tutti si sono distinti a lanciare idee per gli elementi costituenti della storia, il maestro ONE per primo, con il regista Shingo Natsume e il responsabile della composizone della serie Tomohiro Suzuki che lo seguivano a ruota. Si respirava un'atmosfera di libertà e di allegria e in quel momento ho avvertito forte la sensazione che ne sarebbe risultato un ottimo prodotto.


Quali sono state le sue impressioni quando ha sentito parlare di una trasposizione animata e quando ha poi visto la prima puntata?
Quando ho visto per la prima volta il design dei personaggi ho avvertito in pieno tutto il rispetto che il direttore generale dei disegni Chikashi Kubota aveva avuto per il mio tratto. Osservando quelle impostazioni grafiche, insieme alla felicità sentivo esplodere in me la sensazione viva dell'imminente trasposizione animata. Quando ho visto la prima puntata, quello che ho avvertito all'istante è stata la padronanaza delle sfumature che rendevano gli sfondi e tutto il resto quasi tridimensionali. La parte di Città Z dove vive Saitama è un quartiere fantasma e con le ombreggiature più insistenti del normale si è saputo rendere quest'atmosfera oscura in un modo che colpisce come rappresentazione mentale. Anche l'aria esitante e desolata di Saitama mi ha toccato il cuore.


Si è discusso molto anche delle scene d'azione: lei come le ha trovate?
Mi sono emozionato al punto da ritenere che fossero le più incredibili mai viste da me in un cartone animato. Le scene dei combattimenti contro gli abitanti del sottosuolo sono state da me disegnate con un metodo per tentativi, cercando di rendere a dovere la rappresentazione che ne aveva fatta il maestro ONE; in seguito mi sono chiesto: "Non è che potrei giocare di più con il montaggio e le inquadrature?", al punto che quando, dopo la pubblicazione sul WEB in Tonari no young Jump, si è trattato di far uscire questa storia in volumetto ho voluto rimetterci le mani. E quando ho visto la sequenza in animazione sono rimasto davvero sorpreso di vedere quel montaggio e quella composizone delle inquadrature che superavano di gran lunga ogni mia immaginazione. È l'unica scena in cui Saitama combatte con la massima serietà e rendere gli abitanti del sottosuolo così imponenti è stata un'ottima trovata. Saitama che combatte usando tutta la propria forza fino ai limiti estremi, che assapora questa gioia, è stato reso cos' vividamente che... li ho quasi odiati (ride). No, no, anzi, tanto di cappello. Le scene d'azione del cartone animato non si limitano a essere vistose, la regia le rende allo stesso tempo tanto razionali e ricche di questa sensazione di divertimento che anch'io ho potuto imparare molto nello studiarle. Prendiamo ad esempio la scena dove il Re degli Abissi, dopo aver sconfitto Spatent Rider, colpisce Saitama alla testa (nona puntata). Quel colpo fa innalzare gli spruzzi delle gocce d'acqua dell'acquazzone, certo, ma poi, quando Saitama elimina il Re degli Abissi, la potenza di quell'unico pugno è tale che l'acquazzone termina di colpo. Di fronte a questa rappresentazione ho esclamato: "Un altro punto a loro favore!" (ride). grazie a questo confronto, la potenza del pugno di Saitama risulta evidente a colpo d'occhio in questa "scelta registica pianificata intenzionalmente", una delle tante che si trovano incastonate qua e là, che rende la forza di Saitama più esplicita nella sua rappresenzatione graica. Ho voluto studiare queste scelte sia registiche sia grafiche e sto studiando come reimportarle nel mio fumetto.


E guardando il cartone animato, maestro Murata, quale scena ha trovato ancora una volta molto interessante?
Leggendo l'opera originale del maestro One, ho avvertito forte la sensazione che possedesse un incredibile genio quando sono arrivato alla scena con Spatent rider corrispondente alla nona puntata del cartone animato; avevo quindi grandi aspettative riguardo la sensazione che mi avrebbe regalato nella trasposizione in immagini animate, per cui l'aspettavo con impazienza e, allo stesso tempo, con un po' di ansia... e alla fine è risultata di altissima qualità, realizzata in maniera superba, diventando anche per me la scena che mi ha colpito di più di qualsiasi altra. La nona è una puntata molto stimolante per chi la guarda, sembra quasi di trovarsi sulle montagne russe. Si apre con uno schiacciante senso di disperazione, continua con l'emozionante combattimento di Spatent Rider che non si risparmia in nessun modo per raggiungere poi l'apice con l'arrivo di Saitama, che però si ritrova insoddisfatto a causa del cittadino comune che trova da ridire su di lui e per la bassa considerazione da parte dell'Associazione degli Eroi. però, alla fine, nella scena in cui mangia l'oden, il suo valore viene riconosciuto da Spatent Rider e si può concludere la visione pienamente soddisfatti - e l'impostazione di un simile grafico costellato di alti e bassi che tanto scuote i sentimenti dello spettatore era già del tutto definita nella storia originale del maestro ONE. È stata poi amplificata in animazione, dove appare ancora più chiara, e questo mi ha provato ancora una volta quanto sia incredibile la potenza dell'intero staff.


Ormai Questi Blu-ray & DVD sono arrivati all'ultima uscita. Ci voglia indicare quali sono i punti da non perdere nelle puntate 11 e 12 (puntata finale).
Scopritelo acquistandolo dal link della nota/o dove lo trovate :)


Dove ritiene risieda il fascino del cartone animato One Punch Man?
Per quanto riguarda quest'opera che ha titolo One Punch Man, credo che il suo fascino risieda proprio nel fascino di Saitama. Nel cartone animato sono riusciti a rappresentarlo in maniera così completa da renderlo senza dubbio molto itneressante e divertente e questo ha reso la serie, per come la sento io, la migliore in assoluto.


Come opera, One Punch Man ha avuto una grandissima risonanza a livello mondiale. Voglia lasciare un messaggio a tutti coloro che hanno acquistato questo Blu-ray & DVD.
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Note

  1. Questa intervista è stata presa dal Compus (ONE PUNCH MAN NOTE VOL.02), libro della edizione limitata del blu-ray. Supporta l'autore e gli editori italiani acquistandolo qua: https://www.shop.dynit.it/one-punch-man-03-eps-09-12-ltd-blu-ray-dvd.html