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In queste pagine troverete le interviste agli autori del manga, ONE e Yusuke Murata, ma anche allo staff della produzione dell'anime.




 

ONE TWO TALK![1]

Oggi siamo qui per l'intervista "definitiva" su ONE-PUNCH MAN.

One: Salve.
Yusuke Murata: Buongiorno.

Cominciamo con il sensei ONE. Potrebbe spiegarci tutti i particolari che l'hanno portata a disegnare ONE-PUNCH MAN?

One: Tutto è iniziato perchè volevo disegnare un manga digitale. C'era una pagina in rete ([2]) dove si potevano postare manga, e un sacco di gente ci caricava i propri lavori. Visto che volevo farlo anch'io, mi sono comprato un PC ([3]) con tutta l'attrezzatura per disegnare in maniera digitale. Così ho provato a disegnare quindici pagine e le ho caricate in rete per la prima volta in vita mia... questa è stata la nascita dell'ormai famoso Pugno 1 di ONE-PUNCH MAN. Non avevo in programma di continuare la storia e l'ho postato senza avere idea di cosa fare dopo, ma devo dire che ha avuto un grande successo... be', grande... diciamo che è stato okay. Vista la calda accogienza, ho creduto fosse meglio provare a disegnare un continuo della storia. Tuttavia, è stato solo dopo aver finito il secondo capitolo che ho pensato veramente che questa storia sarrebbe potuta diventare molto interessante. E da quel capitolo siamo arrivati a oggi.

Da dove ha preso spunto per le idee?

One: Ho iniziato con il disegnare un manga che avrei voluto leggere. Ho divorato montagne di manga shonen in tutta la mia vita e mi piacciono molto quelli dove ci sono combattimenti. Di solito,storie come quelle, sono basate sulla "crescita" e quindi, nell'ultimo capitolo, il protagonista finisce per diventare più forte di chiunque altro. É stato quello a farmi pensare a come sarebbe potuta essere una storia dove il protagonista ha già raggiunto il limite massimo. Questo è stato il punto di partenza.


IL CANONE DI UN MANGA SHONEN
Protagonista debole ↓
Cresce grazie ai combattimenti ↓
Diventa fortissimo ↓
ONE-PUNCH MAN inizia proprio da qui



Quindi possiamo dire che è il completo opposto di tutti i manga shonen esistenti?

One: Questo è un tipo di manga che tutti i lettori che hanno già letto montagne di shonen trovano divertente. Diciamo che ti fa sentire come se avessi gia corso due giri di campo nonostante tu ne abbia fatto solo uno.
Yusuke Murata: Sì, emoziona tutti quelli che hanno letto almeno una manga shonen nella propria vita.
ONE: Inoltre, a me piace molto mescolare argomenti seri e umorismo. In questo manga ho voluto mostrarlo in maniera che tutti lo capissero al primo colpo. La serie è ambientata in un mondo pericoloso che pullula di esseri misteriosi, ma Saitama fa in modo che nessuno se ne accorga. E questo rende le cose molto interessanti.

Sensei Murata, qual è secondo Lei il fascino di ONE-PUNCH MAN?

Yusuke Murata: Be', credo sia tutto in Saitama. In qualche modo, Saitama è molto simile a Son Goku di DRAGON BALL([4]), il primo manga che mi ha portato a leggere WEEKLY JUMP. Goku[5] è un grande protagonista, fa tutto ciò che vuole, combatte contro temibili avversari... insomma, fa un sacco di cose emozionanti! Anche se il mondo è nel caos più completo, a lui non importa niente. Per esempio, quando Piccolo reincarnato partecipa al torneo Tenkaichi([6]), se Goku fosse stato sconfitto, il mondo sarebbe caduto nel caos, ma lui combatte solamente con l'idea di vincere la competizione. Dopo aver sconfitto Piccolo, a Goku non interessa il fatto di aver appena salvato il mondo. No, lui è feloce perché è diventato campione. Ragiona con una logica completamente diversa da tutti quelli che ha intorno. Quel modo di fare così, con i popri tempi, senza starsi troppo a curare degli altri, tutto ciò mi fa pensare: "Ecco, un eroe è così". Saitama e Goku hanno questo in comune. Poi c'è anche il fatto che sono più forti di chiunque altro e che arrivano sempre nel momento di pericolo. (risata)

Sensei Murata, come ha fatto a conoscere ONE-PUNCH MAN?

Yusuke Murata: Ero follower su Twitter di un illustratore chiamato Akimen([7]) e, dopo aver visto ONE-PUNCH MAN sul suo feed, ho letto l'intera serie in una notte. A dire la verità, mi sono sentito un po' frustrato perchè ho pensato: "Ehi, ma io non ho deciso di diventare mangaka proprio per disegnare storie come questa?". (risata) Mi scuso con il sensei Otagaki([8]) per ciò che sto per dire, ma a quel tempo ero arrivato a una sorta di punto morto della mia carriera. SOLAR CAR PROJECT TEAM([9]) non andava bene, ha causato un sacco di guai al sensei stesso e a tutti i lettori. A quei tempi non facevo altro che "illustrare" il lavoro che mi veniva commissionato senza pensare ad altro, quando invece il compito di un illustratore è proprio trasmettere ai lettori il fascino di un personaggio perchè provino in certo sentimento quando lo guardano. Ecco il motivo per cui nell'attimo in cui ho visto ONE-PUNCH MAN ho pensato "Eccoci, ci siamo!". Ho inviato immediatamente un messaggio al sense ONE dicendogli senza tanti giri di parole che avrei voluto lavorare con lui.
ONE: Sono rimasto molto sorpreso dal messaggio del sensei Murata. All'inizio ho pensato che fosse uno scherzo.
Yusuke Murata: Ah, mi dispiace...
ONE: Cioè, ci sono rimasto di sasso! (risata)

E quindi vi siete incontrati.

Yusuke Murata: Si. Quel giorno ero talmente nervoso che ho fatto mezz'ora di ritardo (risata). Quando sono arrivato avevo una fame da lupi e perciò ho proposto di andare a mangiare yakiniku [bbq coreano]! (risata).

E di cosa avete parlato al ristorante

Yusuke Murata: Gli ho chiesto: "Perchè non facciamo un one-shot insieme?".

La vostra prima collaborazione è stata CHIKYUU NO KAIJUU [Mostri della Terra], vero?

ONE: In CHIKYUU NO KAIJUU ho scritto la sceneggiatura in modo che il sensei Murata potesse disegnare e, allo stesso tempo, anche per dimostrare alla casa editrice che sapevo lavorare. Dovevo rimanere negli standard per il concorso([10]), quindi più o meno, una sceneggiatura che si sarebbe sviluppata tra le 31 e le 45 pagine.
Yusuke Murata: Ma io ho insistito nel voler usare vignette molto grandi e quindi sono venute fuori 60 pagine.

Quindi avete consegnato CHIKYUU NO KAIJUU([11]) come un one-shot?

Yusuke Murata: Non è stato Gokiburi Busters [Acchiappa-Scarafaggi]([12]) il primo one-shot che abbiamo presentato alla redazione di YOUNG JUMP?
ONE: Sì. Ma prima, lo avevamo fatto vedere alla redazione di WEEKLY SHONEN JUMP. Credo ne avessimo fatte almeno quattro copie.
Yusuke Murata: All'epoca ero legato da un contratto esclusiva, così mi sono sentito come obbligato a disegnare per JUMP, ma tutto ciò non mi sembrava andare bene... e infatti, alla fine, mi sono sentito male... ho avuto una forte gastroenterite!
ONE: Se non sbaglio, è stata tua moglie a chiamare l'ambulanza.
Yusuke Murata: Già... quel giorno non riuscivo veramente a muovermi... É stata proprio quell'occasione a farmi pensare che se era quel contratto esclusivo a non lasciarmi lavorare come volevo, allora dovevo fare qualcosa. Ho chiamato il sensei ONE dal letto dell'ospedale dicengoli: "Sto per liberarmi del mio contratto di esclusiva, perciò che ne dici di fare un paio di one-shot insieme e presentarli a qualche editore?". Ecco come sono andate le cose

Come avete fatto ad arrivare a TONARI NO YOUNG JUMP?[rivsta online dove viene pubblicato ONE-PUNCH MAN]

ONE: Ho ricevuto molte proposte sulla commercializzazione di ONE-PUNCH MAN. Il problema era se sarei riuscito a gestire da solo i disegni o se avrei dovuto chiedere aiuto a qualcun altro. Ho pensato che il sensei Murata fosse la persona adatta. Tuttavia, dopo aver portato a termine due capitoli insieme, ho cominciato a chiedermi se avrebbe veramente funzionato. A quel punto, il sensei Murata mi ha chiesto se poteva provare a ridisegnare il primo capitolo. L'ha fatto con un normalissimo pennarello e giuro che il risultat è stato una vera e propria bomba! Da quel momento abbiamo inizaito a vagliare tutti i possibli posti per distribuire la nostra opera in scala mondiale. grazie alle amiczie del sensei Murata, siamo entrati in contatto con un editore che lavorava nella regazione di YOUNG JUMP che successivamente ci ha presentati a TONARI NO YOUNG JUMP, dove avevano già pensato alla possibilità di far uscire ONE-PUNCH MAN, ma alla sola condizione che fosse disegnato dal sensei Murata. Ho pensato che per il sensei Murata sarebbe stato incredibile pubblicare un manga non in forma cartacea ma sul web e quindi abbiamo accettato la proposta, e tutto ha avuto inzio.

Sensei Murata, non si è opposto alla pubblicazione sul web?

Yusuke Murata: Quando lavoravo su EYESHIELD 21([13]) non leggevo web comics, ma li trovato comunque un prodotto interessante. Tuttavia, quando è arrivata la proposta, ho letto ONE-PUNCH MAN del sensei ONE e ho capito che una pubblicazione sul web aveva il suo bel merito. Una normale rivista, dopo una settimana, sparisce dagli scaffali dei negozi per far spazio al numero successivo, ma sul web si può leggere la stessa rivista quando si vuole. E se ci mettiamo anche che quella stessa rivista pu essere vista dal mondo intero, allora è ancora meglio. Guardare i disegni sul monitor mi ha fatto storcere un po il naso, le linee erano strane([14]) perché fino a quel momento avevo sempre disegnato su carta. Non nego di aver fatto un sacco di errori, ma anche quello fa parte del gioco. Comunque, impratichirsi in qualcosa di nuovo è veramente divertente. Secondo me, questo è uno dei punti forti di una pubblicazione sul web. Un altro vantaggio di disegnare al computer è che si possono fare correzzioni. Quando lavoravo su EYESHIELD 21 ero sempre sotto pressione con i tempi e quindi non potevo sbagliare o provare qualcosa di nuovo. Tuttavia, con una pubblicazione sul web, è possibie apportare modifiche fino a quando non si è pienamente soddisfatti del lavoro. In particolare, parlo delle espressioni di Saitama, perché quando qualcuno che non è il Sensei ONE lo disegna, finisce sempre per diventare un personaggio diverso da quello che è in realtà.

Si dice che all'inizio sia stato difficile disegnare Saitama...

Yusuke Murata: Esatto. Mi ci sono volute molte pagine prima di trovare la giusta espressione di Saitama e l'ho trovata proprio quando Saitama e Genos ascoltano Snek all'Associazione Eroi, e Saitama se ne sta seduto masticando rumorosamente una gomma. Quell'espressione annoiata è fantastica. Lui è troppo forte e per questo motivo qulasiasi altra cosa lo annoia a morte. É stata proprio quell'espressione che mi ha messo nell'ottica di ridisegnare il manga da zero. Ho detto al mio staff che avremmo dovuto farlo perché questo sarebbe stato il primo passo per un manga che sarebbe rimasto nella storia. Ed è così che ci siamo messi subito al lavoro.

In che modo lavorate insieme durante il processo di realizzazione?

Yusuke Murata: Quando disegno qualsiasi cosa che sia parte o no della storia principale, il sensei ONE mi dà piena libertà in quanto a pagine da utilizzare, e rimane sempre a disposizione in caso abbia qualche domanda.
ONE: Essatto.
Yusuke Murata: Per quanto riguarda la storia principale, i dialoghi non cambiano quasi mai rispetto alla sceneggiatura originale. Talvolta mi capita di aggiungere qualche scena o di modificare leggermente i dialoghi, ma comunque chiedo sempre l'opinione del sensei ONE. Spesso comunque succede che cambiamo tutto, ne discutiamo, e alla fine riscriviamo tutto come era inizialmente (risata).
ONE: Il sensei Murata mi mostra sempre quello che gli viene in mente. Per esempio, nello storyboard dell'eroe di classe A Molla Baffuta, avevo scritto soltanto il suo nome e più o meno come me lo immaginavo. Avevo anche appuntato che avrebbe detto qualche battuta e sarebbe stato sconfitto da un mostro. Non avevo pensato di focalizzare la scena sulle armi che usava o cose del genere. Ecco, quella parte è stata completamente ritoccata dal sensei Murata e avete visto anche voi qual è stato il risultato, veramente fantastico!
Yusuke Murata: Quando ho visto che usava un fioretto([15]) da scherma([16]), mi è venuto in mente il film di azione IL MISTERO DEL CONTE LOBOS([17]). Ho pensato che a volte è divertente inserire un po' di scene action e quindi ho cambiato la sceneggiatura.

Al contrario, il sensei ONE le ha mai dato delle indicazioni su come disegnare qualcosa?

Yusuke Murata: Sì, a volte l'ha fatto. Ricordo della volta nello scontro finale tra Saitama e Boros. Per me era come una sorta di "titolo di campione del mondo dei pesi massimi" e volevo che rendesse il meglio possibile. Tuttavia, in alcuni punti , tipo quando Boros inizia a perdere terreno contro Saitama, quel Boros sembrava un pagliaccio e mi faceva ridere. É stato proprio in quel momento che il sensei ONE mi ha detto che la ragione della popolarità di Boros sta nel fatto che, anche davanti a Saitama, conserva sempre la sua dignità da essere misterioso. Queste sue parole mi hanno fatto scattare un qualcosa che mi ha portato a ridisegnare l'intero scontro. Ecco perchè quando si tratta della storia in sé e del carattere dei vari personaggi, c'è sempre un confronto finale tra me e il sensei ONE.

Grazie. Per finire, cosa significa per voi essere un "vero eroe"?

Yusuke Murata: Penso che sia: "non montarsi troppo la testa anche se si è il puù forte". Seguire la propria volontà. Il vero eroe ha una volontà di ferro.
ONE: Sono d'accordo. Un vero eroe è qualcuno che non si scompone mai e che persegue i suoi sogni fino all'ultimo.









Note

  1. Questa intervista è stata presa dal "Fanbook-Tutto sugli eroi", supporta l'autore e l'editore italiano acquistando questo libro qua: http://comics.panini.it/store/pub_ita_it/monep001isbn-it-one-punch-man-fanbook-one-punch-man-fanbook-n-1.html
  2. il sensei ONE ha inziiato a pubblicare ONE-PUNCH MAN sul sito SHUKAN SONEN VIP
  3. si riferisce a una tavoletta grafica e i rispettivi software
  4. Manga pubblicato sulla rivista WEEKLY SHONEN JUMP dal 1984 al 1995 e disegnato dal sensei Akira Toriyama
  5. Protagonista di DRAGON BALL, guerriero SAiyan nato sulla Terra. É un personaggio calmo e dal cuore buono, ma che ama moltissimo i combattimenti.
  6. Nel 23° torneo Tenkaichi, Piccolo partecipa alla competizione in una nuova forma e combatte contro Son Goku.
  7. Illustratore giapponese. Ha lavorato come character designer per STREET FIGHTER e altri videogame e anime.
  8. yasuo Otagaki. Tra il 2010 e il 2011 ha scritto il manga SOLAR CAR PROJECT TEAM pubblicato sulla rivista JUMP SQ.
  9. Manga serializzato tra il 2010 e il 2011 sulla rivista JUMP SQ che parla delle vicende legate allo sviluppo di una Solar Car.
  10. Nei concorsi per nuovi mangaka esiste un limite di pagine per l'opera presentata. Per il Premio Tezuka, per esempio, il limite è fissato in 31 pagine.
  11. Dojinshi scritta dal sensei ONE e disegnata dai sensei Yusuke Murata e Kinu Nishimura, una storia action dove un uomo possessore di una forza spaventosa si ritrova a combattere contro dei mostri
  12. One-shot pubblicato su YOUNG GANGAN di luglio 2015 che parla delle divertenti avventure di un soldato addestrato per eliminare gli scarafaggi
  13. Manga pubblicato tra il 2002 e il 2009 su WEEKLY SHONEN JUMP. La trama ruota attorno a un ragazzo dal fisico minuto di nome Sena Kobayakawa che, sfruttando la sua grande capacità nella corsa, entra a far parte del club di football americano del proprio liceo.
  14. In questo momento TONARI NO JUMP è praticamente monopolizzato dai lavori del sensei Murata. Tutto lo staff del portale lavora assiduamente in modo che i lettori possano godersi a pieno le opere del sensei
  15. Spada a lama sottile che si utilizza con una sola mano, molto diffusa in Europa nel 16° e 17° secolo sopratutto come arma per la difesa personale. Insieme alla sciabola e alla spada, è una delle tre armi della scherma sportiva.
  16. Sport olimpico nato in Europa. Consiste nel combattimento tra due contendenti armati di spada, fioretto o sciabola.
  17. Film di azione del 1984 con Jackie Chan e diretto da Sammo Hung. La pellicola è ambientata a Barcellona, in Spagna. É un classico film del genere kung fu dove una ragazza viene rapita e un trio di amici deve andare a salvarla.